Comune (Castrignano del Capo)

Castrignano del Capo

A lungo abbiamo parlato di Santa Maria di Leuca e degli immediati dintorni. Insieme a Leuca, Giuliano di Lecce e Salignano fanno parte del comune di Castrignano del Capo. Forse potremmo anche risultare un tantino ripetitivi, ma non ci stancheremo mai di elogiare gli scenari del Salento, proprio perché unici. Non è roba di tutti i giorni vedere distese immensi di vigneti ed uliveti che si alternano a spiagge di bianca sabbia e mare cristallino.

Il borgo di Castrignano del Capo rappresenta il comune più a Sud del Salento e vanta trascorsi nobiliari, proprio perché numerose famiglie di aristocratici abitavano in queste zone. Per questo motivo, venne anche chiamato “Borgo Terra”, caratterizzato da molti edifici nobiliari con balconi molto suggestivi. Piccole stradine contorte formano le uniche vie di questo borgo, che è stato abbandonato per lungo tempo ma oggi, fortunatamente, è stato fortemente rivalutato.

Tra le bellezze che vi consigliamo di andare a visitare, troviamo la Chiesa di Madre dedicata a San Michele Arcangelo, risalente al 1743. In realtà si tratta di una ricostruzione di una precedente chiesa che andò distrutta nello stesso anno, a causa di un terremoto. E’ interamente realizzata in Carparo, una pietra molto affine alla pietra leccese, e al centro del portone principale vi si possono trovare diversi bassorilievi raffiguranti stemmi che ricordano l’antica chiesa, oltre una statua di San Michele.

E proprio sulla statua del santo vi è una leggenda molto particolare: dopo essere stata donata alla città, vi fu una forte epidemia nel Paese e i cittadini devoti decisero di fare una processione in onore del santo per chiedere una grazie, ma a quanto pare non si riusciva più a far uscire la statua dalla sua tribunetta, fin quando un bambino pregò il santo che fece diventare la statua leggerissima. Altra caratteristica leggendaria, è che la statua non poggia su alcun sostegno, ma vi sia circa un millimetro tra il piedistallo e i piedi del santo.