Le Origini di Leuca
Erodoto chiamava questo posto “Promontorio Iapigio”. Ovidio la chiamava semplicemente “Sabari” e Orazio e Strabone diedero infine il nome che arrivò sino ad oggi: Leuca… terra bianca, illuminata sempre dal sole. Forse quest’ultimo appellativo è il più azzeccato per questo piccolo angolo di paradiso terrestre, al centro dell’attenzione in secoli e secoli di storia.
Leuca, dunque, fu il nome scelto dai greci per questa terra. Il lato cristiano del nome, invece, arriva grazie all’apostolo Pietro e ad un suo viaggio, durante il quale sbarcò in questi territori, convertì i pagani e diede loro una chiesa, cristianizzando l’antico tempio di Minerva dedicandolo invece a Maria Vergine. Così, il Santuario De Finibus Terrae diventò il simbolo della cittadina, da qui il nome odierno “Santa Maria di Leuca”.
E’ da quel giorno che Leuca e la sua Basilica sono chiamati “La porta del paradiso”. L’estrema punta che tende verso oriente, è stata da sempre al centro delle attenzioni per le sue bellezze, tanto che le leggende su di essa si sono da sempre susseguite. Tra queste, quella di un dio greco che ammirava questo lembo di terra e la tirò verso di se per averla più vicina o ancora quella delle sirene che morendo diedero vita a belle città: la sirena Leucasia.
Insomma, per chi ama la storia, Santa Maria di Leuca offre grandi spunti di approfondimento. Non solo mare e bella gente, dunque, nel Tacco d’Italia!