Ville Ottocentesche

Elemento caratteristico di Santa Maria di Leuca sono senza dubbio gli edifici storici che la contraddistinguono. In particolare, le ville ottocentesche della frazione salentina sono tra le più belle della zona. La maggior parte di queste ville non esistevano fino ad un paio di secoli fa, quando Leuca non era altro che un semplice borgo di pescatori.

La prima villa fu realizzata nel 1700 e fu Villa Romasi, la più antica tra quelle ancora presenti. Fu solamente dopo la metà dell’ottocento che Santa Maria di Leuca cominciò ad essere residenza estiva dell’aristocrazia pugliese e, dunque, sorsero così le prime ville nei punti più panoramici. L’apice si ebbe tra il 1874 e il 1882, quando ad opera degli ingegneri Ruggeri, Rossi e all’architetto Arditi, sorsero ben 36 ville tutte con stile diverso tra loro: dallo stile francese a quello toscano, dal gotico allo ionico, dal cinese al pompeiano.

In realtà, le ville che si contavano verso le fine del XIX secolo erano precisamente 43. Alcune di queste, però, non hanno resistito alla guerra, altre invece dopo aver subito danni sono state ristrutturate in maniera totalmente diversa, tanto da alterarne le proprie caratteristiche reali. Di quelle meglio conservate fino ai giorni nostri, ci piace menzionare proprio Villa Ruggeri (che prende il nome dallo stesso ingegnere che l’ha realizzata) che oggi tutti conoscono come Villa Meridiana (stile liberty), per via proprio dell’orologio solare piazzato sulla facciata. Ma come dimenticare di citare Villa Mellacqua (stile neogotico) o Villa Sangiovanni (stile egizio) o anche la bella Villa Episcopo (stile cinese).

Tutta da vedere, ognuna da ammirare. Nonostante le differenze artistiche di ognuna di esse, condividevano alcuni elementi che ogni villa doveva assolutamente avere. Innanzi tutto, un grande giardino nella parte anteriore dell’edificio e un altro sul retro, utilizzato però per la coltivazione degli ortaggi e dei frutti. Ognuna delle ville ha un pozzo privato da dove si attingeva l’acqua, così come era presenta una stalla e la rimessa per le carrozze. Infine, non poteva certo mancare una cappella privata, dove campeggiava l’immagine della Madonna.

Gli aristocratici del tempo, amavano il mare e in particolare quello di Santa Maria di Leuca. Per questo motivo, sulla scogliere, sorgevano delle cabine che fungevano da spogliatoio per le signore. Erano le bagnarole, che riprendevano stile e colori delle ville d’appartenenza. Molte erano realizzate in legno e sono state rimosse, mentre alcune in muratura sono ancora visibili, seppur in disuso.

Oggi, turisti di tutto il mondo alloggiano ogni anno in queste ville. Infatti, alcune di queste sono state trasformate in strutture ricettive di pregio con tutti i comfort necessari per un soggiorno ancora più chic di quello che poteva essere per gli aristocratici che le abitavano nell’ottocento.